parole calde
le promesse d’estate
grigie di luna
La sera non è più stata cosi blu come quel giorno,
nere le luci e viola i respiri di scirocco e di pesca
appena scaldati da un sole silenzioso di fine estate.
Tu giocavi ad essere vento che soffia e che muore.
Nere le notti di un tempo, appena ferite dalle luci
riflesse del mare in attesa di una luna lontana e sola,
sempre velata dalla nubi antiche perdute d’orizzonte.
Io giocavo ad esser ombra che nasconde e poi fugge.
La sera non è più stata cosi fredda come quel giorno,
le gocce di tramonto in agonia verso il porto affollato
ed i tanti passi confusi fra le parole strappate al buio.
Le promesse pronunciate alla notte sono stelle cadute.
Grigi i mattini di un tempo, le prime stille di un’alba
abbandonata dal sole senza i ricordi di un’estate,
già teso verso un inverno impaziente di gelare la terra.
Tu giocavi ad esser pioggia che bagna le prime foglie.
Le promesse pronunciate al vento sono solo polvere.
DRAKUL ( Stefano Canepa )
www.versieprosa.com
Nessun commento:
Posta un commento