alcuni lampi di genio hanno attraversato la mia mente ma io non li ho seguiti:
ho lasciato quel materiale ammucchiato in un posto remoto della memoria aspettando l' analisi di coscienza ed il momento opportuno perche' essi potessero riemergere.
Intanto estraniata dal mondo esterno, continuavo a cercare le mie ispirazioni nei quadri che avrei dovuto ancora dipingere.
....Ero ancora molto giovane e l'arte mi sembrava un tempio sacrale da non profanare...
Quel periodo e' ormai passato.
Ricordo che lavoravo freneticamente e la pacata analisi che ora emerge mi ha insegnato che :
purche' una cosa sia vera, la si deve non solo poter sentire, soggettivamente, bensi' anche oggettivamente.
In tal proposito preferisco per il momento non esprimermi.
L' idea della coscienza e del pensiero come fonte di energia e di energia stessa, mi sembra un concetto troppo assoluto.
Se fossi stato un fisico avrei potuto dissolvermi, comparire e scomparire come una divinita' oppure per magia.
Per il momento lascio che la mia energia si sprigioni lasciandomi ancora fluire in cio'che da me stessa traspare..
Ancora fino a qualche anno fa ero distratto per poter seguire queste teorie ma oggi, per poter proseguire sul mio cammino debbo inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale cercando di allargare in tal modo il campo visivo della mia personalita'
( Il mistero dell'animo )
Jung la psicologia moderna


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