L'Arte e' la cosa piu' sconvolgente della mia vita. Non so ancora con precisione se e' essa che possiede me, oppure sono io che non ci sono.
" PSICHE "
Chi sei tu che leggi ?
La mia anima nel mio pensiero l'ho gia'sentita e ne sono rimasta frastornata.
Sono in cerca della mia Patria ideale.
I poteri della mia mente giacciono addormentati persi in un oscuro mare.
La luna si cela al mio sguardo e le stelle sembrano infauste.
Le strade sono deserte e le anime degli esseri umani agitati nelle loro immaginarie immaginazioni e nelle loro meditazioni.
La societa' e' abbruttita dall'egoismo selvaggio della materia.
Pesantezza dell' atmosfera, senso di soffocamento, ansia.
Le cose non hanno piu' luce, sono depresse, sembrano appiattite.
L'odio profondo che avanza.
Il quarto potere che striscia sibillino nel kaos del mondo.
C' era il protagonista o il demone nella scena...?
Gia' da me stessa ero persa nella mia solitudine alla ricerca dei valori de'' IO e della mia coscienza artistica che rincorrevo perdendola immancabilmente mentre il mio essere proiettava i miei inafferrabili pensieri in un altro mondo perche' in questo o in quel periodo non avevo la capacita' ne' il tempo di scrivere in una maniera razionale.
Ero persa nella quotidianeita' delle cose.
Oggi ritrovo qualcosa dei miei appunti e rileggendone il contenuto resto per piu' di qualche minuto immobile a pensare.
E' un grande salto nel passato che mi riporta immediatamente nel presente per ritrovare la mia stessa vita e la realta' da cui sono fuggita in questa assurda utopia che nessuno vede ma che e' sempre la piu' assurda e la piu' evidente delle realta'.
A me sembra chiaro.
Non vorrei divagare e perdermi, e' un esame che voglio dare in questa lunga ed estenuante battaglia della mia vita, lungi dall' essre io ambiziosa, penso che io debba meritare cio' che non mi e' stato ancora riconosciuto.
La verita' e' la prima cosa che si rivela.
Essa e' sempre chiara e lampante ma quasi sempre viene circondata da un guazzabuglio di viziose manipolazioni che la rendono invisibile agli occhi.
E' quasi come l'Arte, si dovrebbe distingure, conoscere , per poi riconoscerla mettendosi d' accordo su cosa essa sia.
L'Arte e' la documentazione della mia conoscenza e la rappresentazione del mio istinto.
Mi sono proiettata nei miei lunghi e fantasiosi viaggi dell' immaginazione in un mondo dove il nulla e' la cosa piu' sublime e completa che vi possa essere perche' non e' inesistente.

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